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Articolo
tratto dalla rivista n. 1-2-3 Anno 136 Gennnaio-Febbraio-Marzo
2000 (pag. 17)
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CRACOVIA CITTÀ del PAPA
Una tradizione tenacemente coltivata vuole far
derivare il nome dal mitico eroe Krank che, sul colle Wavel, uccise il
drago. Situata sulla Vistola, a 360 km. da Varsavia, Cracovia è la città
più importante e più popolata della Polonia. Conta un milione di
abitanti tra Galiziani, Tedeschi, Russi e Polacchi. Per le comunicazioni
stradali, che dal Mar Nero conducono alla Slesia e dalle regioni
balcaniche raggiungono, attraverso la Porta Morava, il Mar Baltico, è
florido centro industriale e commerciale sin dal Medio Evo.
Dominata dal Colle Wavel sul
quale si erge maestoso il castello reale, ha, oggi, uno sviluppo moderno
sulle due sponde della Vistola, arteria di alto valore antropologico,
climatico ed economico. Ricca di monumenti ben conservati e costruzioni
insigni, autentici tesori d'arte e di storia: il Castello reale, il Duomo,
la Chiesa, antichissima, di S. Felice Adaucto sul colle Wavel; la piazza del mercato (il "Rynek"), in cui si
svolge la vita commerciale della città, ne fanno veramente un complesso
di documentazione d'arte, unico al mondo, che ha avuto da sempre e tuttora
conserva un ruolo eccellente di cultura, per la sua Università
Jagellonica di fama europea, l'accademia di scienze e di lettere, la
Biblioteca, il Museo Czaztoryski, il Conservatorio di musica, tutte
istituzioni di fama internazionale, che le sono valse la prestigiosa
denominazione di "Città Culturale Europea" da parte del
Consiglio d'Europa.
Per cogliere l'anima di questa città antica che, per miracolo, non è
stata distrutta dalla seconda guerra mondiale, è necessario immergersi
nelle suggestioni monumentali che la città vecchia offre, negli scorci
paesaggistici, le cui radici sembrano emergere dalle viscere di una terra
invisibile, come se il Creatore avesse voluto metterla in comunicazione
col cielo. Dalle sue meraviglie compare una speranza: che la città dell'
"atleta di Dio", Giovanni Paolo 11, possa restare in eterno
quella che è stata nei secoli, una preziosa antologia di umanesimo e di
stili di vita, a cui i suoi meravigliosi abitanti sono intimamente
connaturati.
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