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Articolo tratto dalla rivista n. 1-2-3 Anno 136 Gennnaio-Febbraio-Marzo  2000 (pag. 19)


DANZICA 
SULLA COSTA DELL’AMBRA

Danzica, invece, è città simbolo della Polonia martoriata conosciuta come borgo fortificato dei duchi di Pomerania. Nel 1308 i Cavalieri Teutonici la conquistarono, radendola al suolo e massacrando gran parte della sua popolazione. Ricostruita poté iniziare un periodo di piena prosperità alleandosi alla Lega Anseatica e ad avere conflitti sempre più frequenti coi Cavalieri Teutonici che costituivano una potenza economica e militare. Il successo della vittoria conquistata dai Polacchi a Grunwald (1410) e la conseguente presa della stessa roccaforte teutonica di Malbork (1454) consentirono l'annessione di Danzica alla madre Patria, ratificata nella pace di Torun'. Iniziò, da qui, per Danzica, un periodo economico rigoglioso, favorito dai privilegi accordatigli da Casimiro il Grande. Privilegi interrotti dalle guerre svedesi e dalla spartizione del territorio della Polonia (1793), in cui Danzica passò sotto la dominazione della Prussia. Il Congresso di Vienna del 1815 confermò l'annessione di Danzica e della Pomerania alla Prussia che durò 125 anni. Dopo la ricostruzione della Stato polacco (1918) fu presa in considerazione la possibilità di unire Danzica e la regione circostante alla Polonia, costituendo nel suo territorio e della Vistola una Città Libera sotto il controllo della Società delle Nazioni collegata alla Polonia per questioni doganali e di politica estera.
Questa situazione, durata dal 1919 al 1939, consentì a Danzica di ritornare di nuovo importante centro commerciale ed economico. Il resto è storia recente, con l'annessione della città, al Reich, distrutta al 90% e il ritorno alla indipendenza.
La ricostruzione, come si può immaginare, è stata un'opera gigantesca, dura e difficile. Ma i risultati raggiunti fanno onore al coraggio del popolo polacco.
Oggi, Danzica, ha riacquistato il volto di un tempo e si presenta come un magico mondo. Una città che da sempre coniuga l'arte e la cultura, l'industria e il commercio alla normale esistenza dei suoi abitanti. t ritornata a respirare l'innata sensibilità per il bello, la cultura, l'industria e il commercio; ad essere centro scientifico per la presenza, nel suo habitat, di sei scuole superiori, tra cui il Politecnico, l'università e i vari Istituti di ricerca marittima, tre Teatri di prosa, uno di opera ed una orchestra filarmonica; assai diffusi e interessanti teatri e cabaret di giovani studenti, che non sono snobismo, esibizioni di artisti improvvisati, ma atti d'amore, attenti e circostanziati, per una Danzica irripetibile, nei suoi palazzi bellissimi che riempiono la mente di pensieri europei e di esperienze tragiche troppo a lungo sottovalutate se non taciute, che, nelle serate d'inverno, quando fuori nevica, diventano salotti familiari.

 

 

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