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rivista n. 11 Anno 137 novembre 2001
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SPECIALE ECONOMIA
L'INNOVAZIONE
ORGANIZZATIVA IN BANCA
di Ilaria
Scarscioni |
SOMMARIO
SERVIZI
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Pag. 3
INTRODUZIONE |
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Pag. 4
CAPITOLO PRIMO: Le origini e gli sviluppi del sistema
bancario |
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Pag. 12
CAPITOLO SECONDO: La risposta delle aziende all'evoluzione e al
cambiamento |
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Pag. 22
CAPITOLO TERZO: la nuova organizzazione interna delle banche |
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Pag. 30
CAPITOLO QUARTO: Le evoluzione dei profili professionali |
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Pag. 35
CAPITOLO QUINTO: La riorganizzazione della BNL per un
orientamento al cliente |
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Pag. 41
CAPITOLO SESTO: La valorizzazione dei personale |
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Pag. 43 CONCLUSIONI |
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| L'autrice
Ilaria
Scarscioni nasce a Roma il 24 Dicembre 1977. Particolarmente
interessata al mondo bancario e creditizio, si laurea in Economia
Aziendale presso l'università degli studi di Roma Tre ad ottobre
2001. Riesce a coniugare la passione per gli studi sull'evoluzione
economico - sociale delle aziende creditizie con un forte interesse per la
pittura, riproducendo su tela alcuni capolavori dei grandi maestri.
Si iscrive all'albo dei mediatori creditizi presso l'Ufficio Italiano dei
Cambi e approfondisce le proprie conoscenze sul marketing in ottica
relazionale anche partecipando a conferenze internazionali come quella
della "EBTN 2001" (Europen Training Network), in collaborazione
con ABI Formazione e l'associazione Effebi.
I suoi studi sono rivolti prevalentemente ai processi evolutivi che negli
ultimi anni stanno coinvolgendo gli istituti creditizi, con particolare
riguardo a tre macro aspetti: il mutamento continuo del mercato, la
ristrutturazione organizzativa delle banche e la valorizzazione del
personale come fattore critico di successo all'interno del nuovo quadro
competitivo.
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L'INNOVAZIONE
ORGANIZZATIVA IN BANCA
IL CASO BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
di Ilaria Scarscioni
INTRODUZIONE
Nel corso degli ultimi anni il mondo creditizio ha vissuto una fase di
forte trasformazione, che ha portato al superamento del modello di attività
bancaria tradizionale.
L'evolversi del mercato, i cambiamenti imposti dalla nuova normativa, lo
sviluppo incessante delle moderne tecnologie, la presenza di una domanda
sempre più complessa, hanno provocato nel settore finanziario un vero e
proprio stravolgimento dei parametri di contesto.
Le banche devono ora operare all'interno di uno scenario di riferimento
rappresentato da mercati globali e al tempo stesso fortemente segmentati,
saturi di una domanda sempre più sofisticata e non più disposta a
tollerare scarsa qualità e disattenzione da parte dell'offerta, in cui le
tecnologie assumono un ruolo di primo piano.
Nasce l'esigenza di creare una nuova concezione di 'fare banca" in
cui cambia il modo di guardare al mercato e al cliente, dove i criteri di
efficienza ed efficacia dell'azienda dal costo si spostano alla qualità.
La banca da mera istituzione diventa una vera e propria impresa di servizi
in cui l'anello principale è rappresentato dal consumatore.
I cambiamenti nello scenario economico e la conseguente enfasi posta sul
concetto di orientamento al cliente hanno indotto gli enti creditizi ad
evolversi da istituzione di transazione a impresa di relazioni, il cui
principale obiettivo è rappresentato dalla massimizzazione della
soddisfazione della propria clientela. A tale scopo è però necessaria
un'integrazione funzionale, che coinvolga l'intera organizzazione, la
orienti e la motivi ad agire verso la realizzazione di un output adeguarlo
all'appagamento dei bisogni ricercati dal consumatore. Viene quindi a
scoprirsi l'importanza di una gestione basata su concetti di marketing,
inteso come mezzo e fine per operare in maniera profittevole all'interno
del nuovo quadro competitivo.
Ci si trova perciò in una situazione di cambiamento accelerato che mette
in discussione l'intero modo di operare del passato e costringe a
ripensare ex novo l'impresa - banca a partire dalla struttura con cui fino
ad ora si è operato.
Emerge un modello organizzativo che richiama quello dell'impresa di
relazione, caratterizzato da strutture flessibili e snelle, in grado di
auto apprendere, e che mette in evidenza l'aspetto sociale, relazionale e
di scambio. La nuova banca vede nel rapporto con il mercato il principale
obiettivo e a tale scopo diventa meno gerarchizzata, semplifica la propria
struttura, e pone maggiore attenzione ai legami interfunzionali e
trasversali tra le varie funzioni.
D'altra parte, il cambiamento non riguarda solo l'aspetto strutturale, ma
anche la professionalità interna alla banca stessa, sia in termini di
nuove figure professionali, necessarie per affrontare il diffondersi dell'Information
Technology e delle nuove funzioni aziendali, sia dei vecchi ruoli, che si
evolvono e si modificano per adeguare il proprio comportamento alle nuove
esigenze della banca.
Parallelamente ciò implica un forte rinnovamento culturale in ordine
all'approntamento e al funzionamento degli assetti direzionali e allo
sviluppo di coerenti competenze manageriali. Infatti, un drastico
cambiamento organizzativo non accompagnato da un'evoluzione
dell'impostazione operativa si traduce in un sicuro fallimento.
I processi in alto comportano una continua rivisitazione della tipica
cultura bancaria, rivolta prevalentemente alle attività interne
all'organizzazione e caratterizzata da un orizzonte di pianificazione a
breve termine. L'orientamento al mercato implica invece un'attenzione
indirizzata sistematicamente verso i fatti esterni, e pone in primo piano
la soddisfazione del cliente. Il lavoratore bancario, dal semplice
commesso fino al direttore generale, deve prendere coscienza delle nuove
necessità del mercato e conseguentemente del nuovo modo di guardare allo
stesso. Ora ogni lavoratore deve essere in grado di agire da
"imprenditore ", consapevole del fatto che il bene del cliente
è il bene dell'azienda e quindi di se stesso.
La costruzione di una cultura aziendale vincente richiede perciò un forte
impegno dell'azienda nello sviluppo delle persone. Sono queste ultime,
infatti, che con le loro capacità, conoscenze, comportamenti, definiscono
e caratterizzano l'impresa. La loro valorizzazione, quindi, assume un
ruolo centrale nel processo di ristrutturazione, portando l'azienda a
riscoprire l'importanza del fattore umano come leva di successo per il
domani.
L'obiettivo di questo studio é di cogliere l'evoluzione organizzativa e
strategica che le banche stanno affrontando negli ultimi anni in risposta
ad un mercato sempre più competitivo e complesso, valutando la congruenza
delle scelte fino ad ora prese dagli istituti di credito.
Ormai ogni impresa, compresa quella bancaria, ha preso coscienza
dell'importanza che il cliente assume nella gestione strategica
dell'azienda. Ne deriva perciò l'esigenza di adattare la propria
organizzazione, e in primo luogo, il proprio personale ad un orientamento
al cliente e al mercato, affinché l'intera struttura sia finalizzata alla
soddisfazione della domanda.
In quest'ottica diventa primario garantire al proprio personale
un'adeguata formazione che in particolar modo vada ad incidere sulla
cultura aziendale da tempo pietrificata su un'impostazione meccanica di
concepire l'azienda, sulla base di un connubio azione/reazione. I
dipendenti devono assume senso di appartenenza, un atteggiamento proattivo
nei confronti del proprio ruolo, sentirsi i gestori di se stessi.
Lo sviluppo dello studio segue una "logica ad imbuto": dopo un
breve richiamo sulle origini e lo sviluppo del sistema creditizio, vengono
analizzati i principali fattori di cambiamento del contesto di riferimento
in cui le banche si trovano ora adoperare, per poi affrontare le scelte
strategiche ed organizzativi ritenute più adatte. Infine la trattazione
si conclude con l'esame dell'evoluzione dei profili professionali
determinata dal nuovo modo di concepire l'impresa banca, sia delineando le
possibilità di sviluppo, sia analizzando un caso italiano.
Il primo capitolo richiama brevemente le origini e lo sviluppo del sistema
creditizio attraverso un percorso che sottolinea le date più
significative che hanno portato all'attuale configurazione del mondo
bancario.
La comprensione di ogni evento per potersi considerare completa richiede
anche la conoscenza delle origini dello stesso, da qui la scelta di
iniziare lo studio con delle sommarie informazioni sulla storia delle
banche.
Il secondo capitolo è costituito da un'analisi dei principali fattori che
hanno determinato l'attuale configurazione del contesto operativo delle
banche. In particolare sono affrontati i temi legati alla globalizzazione,
alla riforma normativa, allo sviluppo tecnologico e ai cambiamenti della
domanda.
All'interno del capitolo vengono identificati tre macro argomenti che
riguardano:
. l'aumentata concorrenza, determinata innanzi tutto dai processi di
liberalizzazione dei mercato monetario e finanziario, dalla
despecializzazione derivata dalla legge bancaria del '90, e dai processi
di globalizzazione dei mercati che richiedono integrazione politica,
economica
e culturale;
- lo sviluppo incessante delle nuove tecnologie che richiedono alle
economie di ristrutturarsi, modificano la divisione del lavoro, creano
nuove opportunità di business, in poche parole proiettano le i
. mprese nell'era dell'informazione;
- la presenza di un consumatore più consapevole e conseguentemente più
pretenzioso, che manifesta bisogni sempre più specifici, complessi e
differenziati.
Tutto ciò richiede un ripensamento del ruolo strategico delle banche,
localizzando l'attenzione sulle competenze distintive che esse hanno e
scelgono per competere nel settore.
Il terzo capitolo studia la ristrutturazione organizzativa degli enti
creditizi, determinata dai mutamenti di contesto richiamati nel secondo
capitolo. La necessità di ripensare l'impresa banca nella sua struttura
è legata ai bisogni di flessibilità e integrazione richiesti da un
mercato sempre più saturo e competitivo. Molti istituti di credito hanno
visto nel Business Process Reingeneering (BPR) il criterio ottimale per
raggiungere tali caratteristiche.
L'esigenza di ottimizzare la soddisfazione del cliente e quindi
conquistare la sua fedeltà impegna in maniera incessante l'intera
organizzazione che deve rispondere in maniera coordinata e tempestiva ad
ogni nuovo bisogno. Spostando l'attenzione dalle funzioni ai processi si
è in grado di soddisfare tale necessità ottenendo un coinvolgimento
trasversale dell'intera struttura e contemporaneamente un alleggerimento
organizzativo, riducendosi i livelli gerarchici.
Il perseguimento contemporaneo di obiettivi di efficienza, efficacia e
flessibilità determinano la nascita di una "nuova banca ".
Il quarto capitolo affronta il tema della valorizzazione del personale
come leva strategica per ottenere un reale vantaggio competitivo nei
confronti dei concorrenti. Difatti i cambiamento strutturali poco possono
valere se non accompagnati da un adattamento della cultura aziendale e dei
profili professionali interni all'azienda. Un orientamento verso il
mercato e in primo luogo verso il cliente richiede perciò, da una parte,
un evoluzione dei vecchi ruoli che se nominalmente rimangono uguale,
praticamente subiscono un'importante evoluzione, e dall'altra, la
creazione di un insieme di nuove figure professionali sia per far fronte
ad una struttura creata ex novo sia per le nuove esigenze derivanti da un
uso sempre maggiore della technology
information nelle banche. E' in questa fase che diventa cruciale il
ruolo svolto dalla direzione del personale che deve provvedere a creare
una valida pianificazione delle risorse umane ricorrendo in particolar
modo alla leva della formazione.
Il quinto e sesto capitolo sono dedicati ad un caso italiano: la BNL. Nel
quinto capitolo, in particolare, viene analizzata la scelta organizzativa
attuata da questo grande gruppo creditizio italiano che, in conformità
con quanto si è potuto osservare nel corso della trattazione, si è
localizzato su un'impostazione di tipo divisionale, mantenendo comunque
alcune peculiarità. Nel sesto capitolo infine si è voluta illustrare
l'attività formativa svolta dall'istituto che, tra le varie iniziative,
nel corso del duemila a posto particolare attenzione ad un progetto di
riconversione e valorizzazione del personale commerciale.
Lo studio si conclude con una breve riflessione sui fenomeni trattati.
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