NAPOLEONE E LE INDUSTRIE DI FRANCIA
I
miei generali li tolgo dal fango -
Napoleone
Non so se Napoleone avrebbe
imitato Carlo V che raccolse il pennello di Tiziano, certo è ch'egli, parlando
di Corneille disse: La Francia deve a
Corneille una parte delle sue belle gesta. Se vivesse, lo farei principe.
Ammirazione per il genio, quindi,
ma per il genio che è voce di secoli ammonitrice, che eleva, spinge a imprese
grandiose. Perciò egli protesse artisti e scienziati che nel nome di Francia
recavano nel mondo una nuova voce di grandezza, perciò incoraggiò industrie
che la Francia potevano rendere indipendente da altre nazioni, che la Francia
mettevano in condizioni di trar largo profitto delle sue mate-
rie prime. Così alla sua
iniziativa, alla sua inflessibile volontà si deve se l'industria antica tessile
esiste ancora a Lione, e vi è rinnovata. Il gusto pubblico richiedeva pitture e
decorazioni in legno, non tappezzerie, non velluti. Napoleone per favorire le
industrie di Lione, avversò il gusto predominante, impose il suo volere. Egli
decretò che solo i velluti e le sete avrebbero potuto attraversare le sale dei
palazzi imperiali. Il Louvre, Le Tuileries, Saint-Cloud, Versailles,
Fontainebleau e poi Roma, Strasburgo, Amsterdam, Anversa, Magonza, furono a poco
a poco ornati di seta e di velluto.
Non più salotti in legno alla
Luigi XV, ma arazzi, sedie e poltrone coperte di velluto. Né i dignitari di
corte, gli alti funzionari potevano protestare. Fontaine, architetto
dell'impero, il disegnatore Bony, il tintore Raymond, seguivano e coadiuvavano
l'imperatore. Lione ch'era per fallire, divenne emporium
favoloso di sete e di velluti. Con Lione n'ebbe utile anche l'alta Italia,
ove l'industria della seta era sviluppata.
Quando scorgeva un industriale che poteva rialzare il
lavoro francese egli ne era supremamente lieto. Cristoforo Filippo Oberkampf
perfezionò le tele colorate, diede vita a nuove indiane
che penetrarono con aria di trionfo la moda, e che Napoleone applaudì a
Oberkampf. Non avendo potuto indurlo ad accettare un posto in Senato, andò a
visitarlo nella officina e lo decorò di propria mano, dicendogli:
- Voi ed io muoviamo
guerra agli Inglesi, voi con la vostra industria, io con le armi; e voi siete
quello che vince di più.
E così ogni qualvolta incontrava
un uomo che onorava la Francia. Girard ebbe l'idea grandiosa dei canali grandi
che potevano sopperire gli antichi acquedotti. Napoleone condivise quell'idea.
Girard poté così dare dei canali navigabili al centro di Parigi. Il 2 dicembre
1808, anniversario della battaglia di Austerlitz, le acque della Beurronne
alimentarono i quartieri del Tempio. Napoleone cadde, ma non si scordò di
Girard. Durante i Cento Giorni lo nominò ispettore generale di ponti e strade.
Le Sueur, che da semplice contadino divenne celebre compositore, impressionava
la Francia con la sua opera i Bardes. Napoleone
andò ad assistere alla rappresentazione, fece chiamare nel suo palco il
fortunato compositore: Venite a godere del
vostro trionfo - gli disse, e lo fece sedere fra lui e la imperatrice
Giuseppina, mentre la sala tremava per la tempesta degli applausi.
Debbo dire come Napoleone creava i suoi marescialli,
formava i capitani delle sue formidabili armate? Bastava un atto di coraggio,
un'azione di valore.
Duperré comandava una corvetta. Nel 1809 incontrò negli
ancoraggi di Gioix due vascelli, tre fregate e un avviso inglesi, e attaccò
battaglia.
- Arrenditi o ti affondo - gli gridò un marinaio nemico. -
Fuoco - rispose Duperré; e dopo aver combattuto per tre ore, riuscì a
guadagnare la costa.
Napoleone lo fece barone, dopo avergli data la commenda
della Legion d'onore, poi lo nominò contr'ammiraglio. È noto come il
granatiere Latour di Auvergne fu compensato da Napoleone. Questi lo nominò di
botto senatore. Non accettò la nomina. Allora lo creò primo granatiere di
Francia, dandogli una spada d'onore.
Il miglior giudizio di Napoleone conoscitore di uomini in
campo di battaglia lo diede il famoso Laplace. Questi diceva a Napoleone:
Uno dei più belli
esami cui io sia stato presente, fu quello del vostro aiutante di campo, il
generale Drout.
Il genio delle matematiche si incontrava con quello degli
eserciti. Il generale Antonio Drout era figlio d'un fornaio e Napoleone, come
Laplace, seppe intuirne la grandezza.
La fortuna di Richard e
dell'industria del cotone in Francia si deve in parte a Napoleone, come quella
di Leoir. Jacquard fu celebre non solo per il suo telaio, ma per la riconoscenza
di Napoleone. «Ecco un uomo che si contenta di poco» disse Napoleone nel
firmare il decreto che autorizzava Jacquard ad aver la privativa per 50 lire
annue di ogni nuovo telaio da lui inventato.
In un sol caso Napoleone non conobbe il genio. Fulton gli
offrì il mezzo di solcare gli oceani mediante battelli a vapore. Egli chiamò
Fulton pazzo e impostore. Fu però, questa volta, il destino che chiuse gli
occhi all'imperatore!
A.DE FILIPPIS