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Il dolore
della famiglia di

per la morte di LUCREZIA SESTI
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...universitaria a Napoli
A Rivoli in
occasione dell'onomastico del suo papà 1'11 agosto del 1930
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e ne è andata
il 6 Settembre, nel mese che porta ancora il nome che aveva nell'antico
calendario romano, dove l'anno cominciava in Marzo e metereologicamente
anche la primavera, la stagione dei fiori, che tanto amava.
Sublime anima di donna è stata per il nostro Direttore la protagonista
ideale e materiale di un canto d'amore che si è snodato lungo un arco di
settantadue anni. Quasi un ouverture in cui si enunciavano e si condensavano
i temi che dovevano costituire la loro unione.
Si sono cercati per trasmettersi i loro respiri e fondere le loro vite. Una
vita, la loro, esaltante ed efficace, viva e feconda, come una meravigliosa
avventura, un legame, che non è finito con la dipartita della Signora, ma
resta come simbolo dell'unione mistica di Dio con l'umanità e di Cristo con
la sua Chiesa. Sono stati una coppia e dei genitori felici, ma gli
avvenimenti sono stati crudeli con loro: i difficili esordi, la guerra, i
primi successi, il tradimento del mare che amavano intensamente e che li ha
mortalmente feriti portandosi via il figlio Alfredo di 40 anni. Le montagne
della Sila e delle Dolomiti hanno rappresentato, come nella simbologia
cinese, il contatto tra il finito e l'infinito, in cui si amalgamavano con
tanta naturalezza e profondità di pensiero, levità stilistica, potenza
immaginifica ed essenzialità musicale e dolcezza infinita. |

...sulle
Dolomiti che amava tanto |
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In Lei la poesia e la vita erano non soltanto
intrecciate, come naturale che fosse, ma in esse cercava di trovare con
l'adorato compagno giustificazioni e riscontri, che si ponevano come quesiti
assoluti ed erano oceani senza mai rive in vista, istantanee di un paesaggio
d'entusiasmi fattivi, pronti a rendere visionario e smarrito lo stupore
della natura. Così la morte non appariva per loro la fine di una vita, ma
l'apertura d'una porta, di un andare verso una
rinascita
meravigliosa e piena di promesse.
In questa dolorosa circostanza la famiglia di Scena Illustrata si stringe
con affetto al suo Direttore, nella speranza che possa tornare alla guida
della Rivista con l'impegno di sempre. |

... a Misurina e a sinistra
prima di lasciarci
Da sinistra Gianfranco, Fabio, Alfredo, Eduardo e dietro Lucrezia, lo zio
Alfredo Nicoletti e la madre Evelina |
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La Direzione, la
Redazione, l'Amministrazione |
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